PROBLEMI DELLA MODERNA SOCIETA’ IRRISOLTI

E’ l’anno 1980 quando nasce il primo figlio del muratore Angelo Moretti e quando egli decide che sia proprio questa l’occasione per realizzare il suo sogno: quello di fare il muratore non più per conto terzi ma per se stesso cioè per una sua impresa che sta per nascere in contemporanea con suo figlio Riccardo. Un suo parente deve costruirsi la casetta d’abitazione ed Angelo gli assicura di fargli, per l’occasione, un bel lavoro ed a prezzi moderati proprio perché si tratta del primo lavoro della sua impresa.

Da quel momento inizia veramente un periodo ottimo per Angelo. Incomincia a comperare dei terreni agricoli a basso prezzo sui quali ottiene il permesso di ricavare una lottizzazione ancor prima che gli stessi vengano conglobati nell’area fabbricabile prevista dal piano regolatore edilizio del Comune in corso di redazione. E’ l’occasione per ottenere dei lauti guadagni dovuti da una parte all’aumento del prezzo dell’area non appena sarà diventata tutta edificabile e dall’altra perché costruisce dei bei condomini fatti secondo le migliori regole dell’edilizia e che vengono venduti sulla carta cioè incassando una buona parte del costo di acquisto prima ancora di iniziare i lavori. Oltre a questo quei fabbricati verranno successivamente a costituire la nuova urbanizzazione di ampliamento del paese e pertanto aumenteranno ancora di valore.

Questa procedura, attraverso gli anni, offre ad Angelo l’opportunità di creare una ottima impresa edile con personale qualificato sia di concetto per la stesura dei preventivi ed i consuntivi di spesa delle costruzioni, per eseguire, e sia per la tenuta ed il controllo di tutta la contabilità imprenditoriale. Senza entrare nel merito di questa repentina ascesa economica e imprenditoriale si può affermare che in dieci anni l’Impresa Moretti assume un’importanza notevole sia nella disposizione economica atta a continue iniziative e grazie a proprietà immobiliari che gli rendono degli introiti dì affitto . Nel frattempo suo figlio Riccardo sta ultimando le scuole elementari e presenta una viva intelligenza. A scuola è molto bravo però, sia per gli amici che frequenta sia per gli insegnamenti scolastici che spiegano l’importanza dell’ambiente naturale da conservare gelosamente evitando tutte quelle costruzioni edilizie, stradali, idrauliche o industriali fatte sorgere senza che preventivamente sia predisposta una accurata programmazione basata su pianificazioni ad ampio raggio, Riccardo si fa un’idea esatta dell’importanza della natura e dell’ambiente come beni da tutelare con il massimo impegno. Pur se giovanissimo quando conversa con suo padre, espone i suoi dubbi su tutto quello che sta rovinando l’ambiente ed in questo si trova anche a contraddire il papà soprattutto quando questi pontifica sulle grandi possibilità che sussistono nel poter dotare tutti i cittadini di una propria casa, di consentire la costruzione di strade ed autostrade ed anche di grandi impianti idroelettrici i quali forniscono la corrente elettrica necessaria per il funzionamento di una grande industria che sta anch’essa nascendo in molte parti d’Italia. Tutto questo, stando al papà, lo si deve all’iniziativa di privati come è lui stesso, che si danno da fare da mattina a sera per eseguire bene i lavori e per incrementarne sempre di più la quantità e qualità, il tutto con il beneplacito della pubblica autorità. Addirittura si deve aggiungere che tutte le attività, anche se portate vanti come detto senza alcuna programmazione di base, sono incoraggiate dagli istituti economici sia privati come le banche e sia pubblici.

Arriviamo negli anni 2000 e l’impresa Moretti è diventata ancora più importante mentre il figlio ha finito il liceo e comunica al padre la sua intenzione di accedere all’università per diventare ingegnere edile ed anche idraulico avendo ben chiaro in mente quale sarà il suo impegno e lo dice chiaramente al padre. Il tuo sistema di impresa, papà, finirà male perché non è possibile che l’economia vada sempre in questo modo scoordinato provocando danni immensi all’ambiente in tutti i campi sia inerenti edilizia privata o pubblica e sia nella esecuzione delle opere pubbliche sia grandi che piccole. Tutto questo origina delle discussioni poco piacevoli tra padre e figlio.

Passa qualche anno il figlio continua all’università in ingegneria ma l’impresa Moretti comincia ad avere problemi economici. Da qualche tempo Angelo ha comprato una grande superficie di terreno edificabile impiegando tutto il contante di cui poteva disporre ed anche quello ricavato dalla vendita dei suoi fabbricati già affittati. Si trattava di un’area già lottizzata dove avrebbe potuto costruire molte abitazioni pregiate.

In un altro cantiere ha in corso di costruzione quattro condomini identici tra di loro e

dei quali ha già realizzato le strutture al grezzo ma, dal punto di vista economico, il suo lavoro non va affatto bene. L’impresario si trova senza denaro proveniente dalla vendita al grezzo ed anche a causa della indisponibilità delle banche di fargli credito per la motivazione che le case al grezzo da egli offerte in garanzia non vengono affatto ritenute valide dalle banche. Angelo trovandosi in difficoltà prova a vendere il terreno edificabile comprato qualche anno prima ma non trova acquirenti perché nessuno ritiene più conveniente investire grosse cifre nelle costruzioni di abitazioni.

Angelo prende il coraggio a due mani e parla al figlio il quale gli dichiara chiaro e tondo: papà bisogna cambiare completamente sistema.

Il padre si arrabbia e a furia di cercare trova un’occasione .Una società proprietaria di grossi supermercati gli propone di acquistare i quattro condomini al grezzo dai quali intende ricavare un ipermercato cioè un supermercato di grandissime dimensioni collegando tra di loro i quattro condomini con una estesa sala di vendita e riservando i piani superiori alle vendite accessorie. Però il pagamento non viene fatto in contanti, invece la società cede alla pari due supermercati piccoli e già funzionanti.

Angelo confida al figlio questa possibilità ma ancora una volta il figlio insiste nella sua convinzione : papà ormai non hai più scampo e non hai capito che quella società con il suo ipermercato annullerà in toto l’attività dei due piccoli supermercati che ti offre in cambio per il semplice, motivo che lei non sa come liberarsene.

Il padre disobbedendo al figlio combina l’affare e si libera dei quattro edifici costruiti al grezzo ed ora segue i suoi due supermercati.

Passa un anno suo figlio si è doppiamente laureato ingegnere edile ed idraulico nel mentre é ultimata la costruzione ed ha luogo l’entrata in esercizio del nuovo ipermercato ricavato dai quattro condomini già da lui costruiti al grezzo.

Dal punto di vista economico le cose cominciano ad andar male anche nei suoi due supermercati.

In quel momento Angelo si sente veramente sconfitto e parla con suo figlio dicendogli che egli aveva visto giusto e che ora aveva bisogno di aiuto dichiarandosi finalmente disposto a seguirlo nelle sue idee.

Il figlio lo mette subito in guardia : bisogna cambiare completamente attività e passare da quella puramente speculativa a quella rivolta alla risoluzione dei mille problemi che affliggono l’Italia . Ma allora cosa fare?

Riccardo, il figlio, esprime il suo parere. L’Italia in questo momento è messa molto male in moltissimi settori. In quello edilizio, stradale ed idraulico sussiste una estrema necessità di grandi lavori di riparazione ed ammodernamento ed è questo il settore cui impegnarsi nel creare non un’impresa edile ma invece una ditta di riparazione, manutenzione ed ammodernamento di grandi opere ammalorate essendo basata soprattutto sulla esecuzione preventiva di quello che manca oggi e cioè l’esame e la programmazione degli interventi da fare. Quindi non servono macchine operatrici nei vari settori, tali macchine si prendono a noleggio al momento del bisogno. Quello che serve è una organizzazione in grado di prevedere ed organizzare i citati lavori di sistemazione di cui sussiste un estremo bisogno. Questa deve essere la direttiva della nuova ditta

E così viene fatto. La ditta Moretti costruzioni diventa ditta Moretti manutenzioni e sistemazioni pianificate.

Viene fatta pubblicità su giornali e riviste tecniche e poco dopo si presenta il proprietario di una villa che ha un grave problema al piano scantinato e pian terreno dove l’umidità interessa muri ed anche i pavimenti. Il padre Moretto sta per spiegare che senza dubbio si tratta di impermeabilizzare all’esterno le strutture partendo dalle fondazioni ma il figlio ingegnere si riserva di proporre la soluzione dopo aver studiato il problema. Infatti si reca sul posto e vede una grande villa costruita su un pendio ed a mezza costa. Noleggiato uno scavatore esegue una trincea posta a monte della casa e molto profonda allo scopo di poter verificare il terreno fino ad arrivare ad una quota inferiore a quella delle fondazioni della casa . Avendo trovato che in profondità il terreno è bagnato da acque provenienti da una piccola falda sotterranea, esegue la progettazione e poi la costruzione di un drenaggio posto a monte della casa e costituito da una profonda trincea nella quale porre una tubazione forata attorniata da ghiaia grossa e posta a quota inferiore a quella delle fondazioni della casa. La trincea prosegue ai due lati della casa e poi verso il basso fino al fosso posto davanti e rispetto alla villa nel quale poter scaricare le acque della falda. In poche parole la soluzione proposta e successivamente realizzata consiste in opere totalmente esterne alla casa la quale viene risanata senza toccare le strutture esistenti del fabbricato ma invece eliminando la causa da cui proveniva l’umidità. I risultati di questo primo lavoro, come spiegato dall’ingegnere si sarebbero visti col tempo . Ed infatti le cose andarono proprio cosí : con il passar dei mesi tutte le strutture ed i pavimenti del piano scantinato si asciugarono e non si verificò più nessuna comparsa di umidità .

Il secondo cliente della nuova ditta Moretti è stata la proprietaria fi una casa d’abitazione che denunciava continue fessurazioni dei muri portanti esterni. Il padre Moretti spontaneamente e facendo tesoro della sua esperienza, disse dubito: signora noi provvederemo alla cerchiatura della casa con grossi tiranti in ferro di ferro. Ma il figlio si riservò la decisione a dopo quando avesse studiato bene il problema. Esaminando la struttura della casa restò subito impressionato dalla maestosità tetto costruito in cemento armato e, fattisi dare i disegni di progetto della casa, fece la verifica della spinta orizzontale che quel tetto esercitava sui muri perimetrali constatando che non sussistevano strutture atte a contrastare tale spinta. Dai suoi calcoli risultava necessario un anello esterno in poutrellle di acciaio con tiranti interni ben tesi alla quota del pavimento del sottotetto. Avuto l’incarico espletò la pratica necessaria per poter rinforzare come detto il tetto. Una volta eseguiti tali lavori l’ingegnere poté assicurare che le fessurazioni dei muri perimetrali della casa non sarebbero più comparse essendo stara eliminata la causa che li provocava e che quindi la proprietaria poteva procedere alla pitturazione esterna della casa preceduta dalla sigillatura delle fessure prima provocate dalla spinta orizzontale del pesantissimo tetto.

Alle opere di sistemazione,qui citate solo per dare un’idea del nuovo modo di lavoro impostato dal giovane ingegnere, fecero seguito numerose altre ben più complesse in quanto interessanti strutture della massima importanza come alcuni dei ponti autostradali di cui si omette qui la descrizione limitandoci a citarne solo alcune come ad esempio l’adozione del metodo classico della post-precompressione con la quale mediante tiranti in acciaio esterni alle grandi travi in cemento cemento armato si possono ottenere rilevanti rafforzamenti delle strutture.

Questi importanti incarichi aumentarono in maniera notevole l’attività e quindi anche i corrispettivi che spettavano alla nuova impresa Moretti tanto da provocarne il provvidenziale miglioramento teso soprattutto alla parte riguardante la progettazione degli interventi di sistemazione di problemi di tutti i tipi e che andarono oltre a quelli prettamente edilizi espandendosi nel campo idraulico dove la necessità di sviluppare le idee diventava sempre più importante. Basterà citare il campo delle alluvioni che sempre piú danneggiano intere città e vallate che vengono sconvolte da vere bombe d’acqua che fanno precipitare enormi quantitativi di pioggia in tempi brevi con danni gravissimi in tutte le aree dove vengono convogliati gli impetuosi ed improvvisi torrenti d’acqua.

In tutte queste attività il compito più difficile ed Importante si rivelò sempre quello dello studio della situazione, dei luoghi e delle opere esistenti. In altre parole la nuova impresa mise a fuoco problemi tutt’ora irrisolti in Italia quali la verifica preventiva della situazione in modo da prevenire al massimo possibile quelle catastrofi che invece vengono conosciute e riparate troppo tardi quando sono già accadute con il verificarsi di veri disastri che troppo spesso comportano anche la morte di persone.

La conclusione della vicenda relativa alla ipotetica impresa Angelo Moretti descritta per facilitare nella comprensione dei problemi e nella loro risoluzione è chiara ma molto complessa.

I tempi moderni durante i quali appare sempre più evidente come l’attività umana, pur avendo positivamente mutato lo stato naturale della superficie ed anche del sottosuolo terrestre costruendo città, strade ferrovie, opere idriche e di mille altri generi che hanno migliorato in maniera eclatante la vita umana, purtuttavia non si possono nascondere i problemi che tanto benessere ha comportato : veri sconvolgimenti dell’ambiente, con problematiche difficili da risolvere anche perché non si è ancora organizzato in maniera sufficiente la loro conoscenza dettagliata onde poter prevenire il formarsi di vere catastrofi che interessano tutti i campi da quello urbanistico, a quello dei trasporti, idraulico, del clima e chi ne ha più ne metta.

A tutto questo è necessario porre un freno ed in questo settore diventa essenziale la conoscenza di tutti i fenomeni che si susseguono con frequenza sempre maggiore richiedendo di conseguenza una attenzione ed un impegno reale sempre piú valido,

Ma sussiste una condizione di base importantissima che occorre mettere in risalto. Per l’adempimento di quel grande impegno, di cui si è tentato di far capire l’importanza, esistono oggi mezzi notevolissimi che opportunamente utilizzati permettono di ottenere risultati clamorosi. Intendo parlare della metodologia di studio, di effettuare verifiche progettazioni ed esecuzione di opere anche grandiose, la grande disponibilità di mezzi economici ecc. ecc costituiscono un insieme strepitoso che sarebbe lungo ed inutile qui spiegare. È però necessario rallentare il progresso degli interventi diretti di realizzazioni riguardanti i vari campi dello stato attuale della moderna civiltà per poter incrementare invece la conoscenza approfondita dello stato attuale e dei fenomeni attivi e passivi che lo riguardano.

Chi scrive arriva al punto di affermare che se venisse deciso di fermarsi almeno per un quinquennio (o forse un decennio} e quindi non costruire nuove strade, ferrovie, grattacieli, dighe, centri nucleari ecc. ecc. ed impiegare questo periodo solo per le opere di manutenzione e soprattutto per studiare a fondo la situazione attuale considerata nel suo complesso essendo sempre interconnessa, le migliori prospettive future. Finito il quinquennio di inattività riprendere alla grande ma con il vantaggio di partire con le idee chiare, unico modo per un progresso vero.

Il problema posto da questa vera rivoluzione resta quello economico. Qui però stiamo trattando di organizzazione generale di tutto un nuovo modo di operare alla base, organizzazione che nel suo insieme deve portar ad un bilancio economico nettamente positivo dato dalla prevenzione di grandi catastrofi e, in questo settore, è ben noto quanto maggiori sono i costi finali per risistemare le aree colpite rispetto a quelli delle onere di prevenzione. Oltre a questo ci sono problemi fondamentali oggi portati avanti casualmente mentre richiederebbero una programmazione generale basata sulla razionalità tecnica ed economica. Ne cito alcuni : il problema delle acque da produrre a scopo irriguo e potabile, e da smaltire con il sistema fognante o da riutilizzare, quello dei della produzione di energia elettrica sia di tipo rinnovabile che di origine nucleare o idraulica, quello del gas e del petrolio da sostituire con l’energia elettrica dell’agricoltura , dei trasporti ed i mille altri servizi di base. Si capisce che la copertura economica di tutta l’operazione ha dei costi enormi non coperti momentaneamente da nessun ritorno economico quinquennale . La copertura deve essere trovsts in duplice modo.

In primo luogo occorre dilazionare la costruzione delle opere stimandlo a priori la migliore sequenza temporale. Le opere proritarie da eseguire in questo periodo devono avere una caratteristica importatissima che é quella di essere sempre congruenti con il progetto generale. Lo scopo da raggiungere è infatti la realizzazione, per lotti successivi, della grande soluzione coordinata e definitiva. Logicamente accadrà che con il passare degli anni alcune situazioni subiscano delle modifiche che comportano delle varianti rispetto a quanto già previsto dal piano generale. In questo caso diventa essenziale far precedere alla loro esecuzione l’aggiornamento del piano generale stesso. Ciò gli conferisce una caratteristica fondamentale che è quella di non restare fisso ed irrevocabile. Al contrario deve essere considerato un piano flessibile da aggiornare periodicamente in maniera tale che tutte le pere eseguite nei vari periodi siano sempre conformi al piano generale stesso nella sua ultima ed approvata soluzione.

La sola impostazione progettuale e globale di questa mole di attività presenterà dei costi per il momento priva di un ritorno di denaro nel quinquennio. Si precisa però che la spesa da da sostenere in tale quinquennio esclude totalmente la esecuzione reale di opere limitandosi agli esami, rilievi ed accertamenti anche da effettuare con prove, indagini sopra e sotto il suolo, con presa visione di soluzioni similari già realizzate anche all’estero. Ma sono altrettanto certi gli enormi vantaggi economici che risulteranno subito dopo e tutto ciò dovuto alla preventiva eliminazione di molte calamità naturali, dalla ottima resa dei servizi razionalizzati e in sostanza con un bilancio finale nettamente positivo. Pertanto il problema economico andrebbe risolto semplicemente anticipando i fondi necessari per il quinquennio salvo poi farli restituire dai benefici che risulteranno in secondo tempo.

Si sarà notato come, pur essendo questo racconto inserito nella serie dedicata al grande investigatore Artemisio, tale personaggio non vi appaia per nulla. La motivazione è semplice. Le soluzioni dei problemi qui trattati appaiono talmente ovvie da non richiedere alcun essere speciale per definirli come sarebbe Artemisio.

In presenza di tanta ovvietà viene da chiedersi perché problemi così smisuratamente gravi non vengono realmente risolti?.

Ad avviso di chi scrive le motivazioni sono due.

Prima di tutto risalta l’incapacità totale di chi dall’alto decide sui problemi stessi.

In secondo luogo chi è incapace ha un modo molto efficace per sopravvivere: proprio favorire detta mancata risoluzione dei problemi.

I problemi che sussistono eternamente consentono agli incapaci di fare il bello ed il brutto tempo senza mancare di favorire interessi personali sia economici che di potenzialità.

Resta loro una unica preoccupazione che è quella di di riuscire sempre a esentarsi dalle colpe. In questo impegno i potenti prima citati sono bravissimi. Intanto uno dei colpevoli più accusati impropriamente è la natura con le sue incertezze. Un esempio eclatante è quello dei gravi problemi inerenti le acque che sono spessissimo imputati alle piogge eccezionalmente elevate , oppure troppo scarse ma sempre imprevedibili. Moltissime altre colpe sono attribuite, anch’esse impropriamente, a quello che viene genericamente definito come “il popolo” e che troppo spesso non rispetta le regole. Tutte le altre colpe basta riuscire ad attribuirle ad altri e tutti i problemi sono risolti.