
.
MA LE SCUSE DEVO SEMPRE CHIEDERLE IO ?
Anche tra amici delle volte accadono degli screzi così intensi da far cessare perfino una grande amicizia .
Se l’amicizia è vera e grande il piccolo dissidio che ha originato tanto danno non é mai certissimo al punto da distruggere quel grande rapporto intimo.
Accade invece che, sia il torto che la ragione, possano essere in parte dubbi ed appartenere ad ambedue per un motivo semplice.
Se si ragiona a mente fredda si constata che ognuno dei due vuole bene all’altro ed allora come può averlo offeso così duramente da arrivare ad odiarsi?
Bisogna ammettere che l’animo umano é assolutamente incomprensibile. Infatti se potessimo leggere quello che ora a qualche giorno di distanza dal fattaccio i due, essendo grandi amici, vorrebbero chiedere scusa all’altro perché sembra impossibile che quella amicizia sia finita per davvero. Ma allora per due parole dette malamente dovrebbe rompersi un incontro che dura da anni ed anni? No ! Questo non é possibile dice uno però allora o io o lui dobbiamo chiedere scusa all’altro ammettendo che la colpa é tutta sua. A sua volta l’altro ragiona esattamente allo stesso modo ma anch’egli sarebbe disponibile a chiedere scusa senza però dover addossare a sé stesso tutte le colpe ! In altri termini siamo in presenza di una vera serie di minuzie che però hanno avuto la forza di farlo mentre basterebbe una minuzia ancora più piccola perché quella grande amicizia risorgesse in toto : la formulazione di scusa rivolta non ad un estraneo ma ad un grande amico.
Il fatto sta perdendo giorno per giorno tutta la giá di per sé lievissima importanza iniziale e tutto ciò nell‘animo di ognuno dei due ex amici mentre ambedue giudicano la cosa impossibile.
Nel nostro caso accade l’imprevisto degli imprevisti.
Il caso vuole che i due protagonisti stiano passeggiando da soli sullo stesso marciapiede l’uno diretto erso l’altro. Sono sovrappensiero e non si vedono per nulla fiché, giunti ad un passo uno dall’altro si guardano direttamente sugli occhi. Istantaneamente in tutti due scoppia una risata fragorosa, irrefrenabile. È come se avessero ambedue davanti agli occhi una scena di Chaplin di quelle famose che ha fatto ridere il mondo intero. Ed i due continuano a ridere a crepapelle finché senza dire una parola si buttano uno nelle braccia dell’altro senza dir nulla se non: Alle venti, come al solito per l’aperitivo, al bar Centrale!