LE FOGLIOLINE

INTRODUZIONE

Mario è un dilettante di disegno. Ciò che riesce a fare, molto modesto dal punto di vista artistico, è ricavare da una fotografia il ritratto a matita della persona fotografata conservandone una buona somiglianza. Al momento di questa storia ha già eseguito, con una buona soddisfazione, un centinaio di ritratti di persone viventi ed anche di personalità molto omaggiate dai media e ben note a tutti. Una mattina, come di solito, sta passeggiando e sullo stesso marciapiede e gli viene incontro un giovane papà con la figlioletta di tre anni. La bimba è così bella che Mario non può evitare di ripeterle più volte, bella bella bella. Per tutta risposta la bimba gli sussurra: Ti do io una bella cosa. Si avvicina alla siepe strappa tre foglioline e le porge a Mario che resta stupito e senza parole. Poi si riprende e chiede il permesso al papà di farle una foto con uno scopo ben preciso che è quello di farle un ritratto a matita per poi regalarglielo. Il papà acconsente e vengono scattate alcune foto della bimba. Segue lo scambio di numeri di telefono allo scopo di poter chiudere la faccenda. A casa Mario esegue il ritratto a matita della la bambina. È bella ed il ritratto viene proprio bene.

LA CONOSCENZA

A distanza di qualche giorno Mario si reca a casa della bambina e consegna il disegno. Sia il papà Arturo e sia la bambina Laura rimangono veramente contenti del ritratto e ad un certo punto la bambina esce con questa frase. Lo sai che la mia mamma Rosetta è andata via? Il papà la sgrida : ti avevo detto di non parlare mai di questa cosa! La bambina piangendo : ma è la mia mamma ed io le voglio tanto bene!. Accade una scena veramente commuovente il papà abbraccia la bambina la stringe e le dice : anche io le voglio tanto bene ma lei ha preferito andare via. Mario vede che il papà è emozionato e vorrebbe finire il ragionamento invece egli allontana la bambina mandandola a giocare in camera sua e fra i due personaggi adulti ha inizio una grande confidenza. Il papà Arturo sente il desiderio di aprirsi ad una persona il cui gesto di gradimento del regalo delle foglioline da parte di Laura lo ha colpito per gentilezza, per modo dolce di avvicinarsi alla sua figlioletta.

LA STORIA

Arturo comincia una lunga storia che sta vivendo, evidentemente sente il bisogno di sfogarsi con qualcuno e lo fa con una persona un po’ più anziana e che gli sembra adatta ad ascoltarlo e a dargli qualche buon consiglio. Racconta come da una famiglia felice si è passati a tanta tristezza. La mamma Rosetta della bambina si è improvvisamente innamorata di un giovane sportivo, tanto infatuata da allontanarsi da casa abbandonando marito e soprattutto la bambina e limitandosi a sporadiche e frettolose visite. Ecco le sue parole: Io mi chiedo se può una mamma, che ci amava tanto, abbandonare una bimba così graziosa per essersi semplicemente infatuata di un giovane sportivo bello fin che si vuole ma che, al cuore di Rosetta che io conosco a fondo, non può dare nulla, veramente nulla. Io la conosco bene e so esattamente quello che accadrà. L’avventura finirà presto e Rosetta si pentirà e vorrà tornare qua ma io, benché non abbia mai cessato di volerle bene, dovrò dirle di no. Non so come farò di fronte alla bambina che parla sempre di sua mamma, come potrò farle capire che non sono io a non volerla ma che è successa una cosa gravissima alla sua mamma adorata. E continua : “Io penso che quando una mamma si innamora di un altro e per questo abbandona una bambina come questa, non può più essere mia moglie assolutamente mai più. Lei sicuramente si stuferà del bel giovane e vorrà tornare ma io non la accetterò nonostante io la ami come il primo giorno “.

LA FINE DELLA PASSIONE

Tutto ciò che egli aveva previsto, si è verificato realmente. Rosetta, stufatasi del bel giovane, voleva riappacificarsi con il vero marito ma questi le ha precisato che il suo modo di abbandonare una figlia è la dimostrazione chiara che una persona che si comporta così nei riguardi della sua figlioletta non sarà mai una vera mamma e, per questo motivo, egli non accetta alcuna riconciliazione. Tutto questo però provoca un gravissimo dispiacere alla figlia ormai cresciuta nel modo di intendere perfettamente quello che stava accadendo : prima era la mamma a non volere più vivere in famiglia e quindi di fare la mamma in tutto e per tutto, adesso invece è il papà a non voler più la mamma. Ma come è possibile?

Il papà tenta di farla ragionare poiché l’abbandono della mamma costituisce un fatto gravissimo che fa capire che non potrà mai essere una vera mamma e che in futuro potrà ancora ripetere un’azione del genere abbandonando nuovamente la casa. Addirittura il papà prevede la possibilità che egli si trovi una nuova moglie e quindi una nuova mamma per la ragazzina. Non l’avesse mai detto. La bambina diventa disperata in quanto lei non vorrà mai una mamma diversa da quella che effettivamente è sua mamma.

A questo punto è il papà a trovarsi in una pessima situazione. Sussistono due condizioni incontrovertibili: da una una parte una moglie che, anche se egli le vuole ancora bene, non deve assolutamente tornare al suo posto, dall’altra egli non potrà mai avere un’altra compagna.

Per convincere la figliola le dice: ma tu lasceresti volentieri il tuo papà per andare a vivere con la mamma? No no papà io voglio stare sempre con tè perché sei tu chi mi vuole tanto bene! Poi lo abbracciò stretta stretta. Ed Arturo: io sarò sempre con tè e ti vorrò sempre tanto bene! Sí papà però la mia mamma sarà sempre mia mamma e nessuno potrà essere al suo posto!

Qui termina il racconto sentito da Mario e questi pensa sia opportuno raccontare la propria storia in certe parti identica a quella sentita. Ed inizia dal fatto che la sua storia, essendo egli di maggiore età, è praticamente conclusa e se ne possono trarre le conclusioni. Anche egli aveva una famiglia con due figli ma nel suo caso la persona che si è perdutamente innamorata al di fuori della famiglia è stato proprio lui il padre dei due figli. Anche in quel caso la situazione era molto grave. Il marito ha confessato sinceramente alla moglie di essersi perdutamente innamorato di una sua collega con la quale, per lavoro, viveva praticamente più tempo di quello vissuto con una moglie ed a lungo andare è subentrata questa passione questo innamoramento che non riusciva più a lasciar perdere. Anche nel suo caso è avvenuto l’abbandono della famiglia con uscita del padre stesso dalla casa ma bisogna costatare che si sono mantenuti i buoni rapporti anche tra marito e moglie. Nel suo caso lui stesso andava quasi tutti i giorni a contattare i figli e tra ex moglie e marito continuò ad esistere un buon rapporto di amicizia in quanto la moglie aveva capito esattamente quello che era successo al marito. Egli, vivendo con una nuova compagna, era ridiventato padre di altri due bambini che aveva fatto conoscere alla ex moglie (la quale a sua volta aveva un nuovo compagno) ed anche agli altri due suoi figli. Ne era nata una famiglia diversa dal solito e in quanto accadeva spesso che si unissero tutti assieme per passare le feste .

Mario dice di aver raccontato l’episodio della sua vita per far capire che anche a lui era successo di innamorarsi tanto perdutamene da lasciare la moglie. Però riconosce che i suoi figli quella volta non li ha mai lasciati ed ancora oggi a distanza di tanti anni egli li segue in tutto quello che fanno ma in sostanza bisogna capire cosa può succedere a chi di innamora profondamente. Ci si immerge in uno stato tutto affatto naturale nel quale si possono ugualmente creare sentimenti sublimi di bene grande e costruttivo come, indifferentemente, si arriva ad atti dannosissimi sia per ambedue le parti oppure per un solo lato maschile o per quello femminile. Ma per ambedue i casi si deve convenire che si è in presenza di uno stato di coscienza oppure di incoscienza che è difficile da giudicare ma che occorre non approvare incondizionatamente, viste le difficoltà, ma sempre esaminare a fondo prima di prendere le decisioni definitive .

Rivolgendosi ad Arturo papà della bambina ebbe a chiedergli se egli voleva ancora bene alla moglie nonostante il grave fatto accaduto. Arturo afferma di essere sempre innamorato di sua moglie come il primo giorno ma che si trattava di dignità, di correttezza : il fatto accaduto lo ha convinto che questo è un grosso errore in quanto la madre ha dimostrato di non poter più essere tale. Mario esce con una domanda molto importante : ma è sicuro che sia giusto continuare nella separazione fra moglie e marito? È sicuro che la situazione non possa essere sanata? Arturo gli confessa di aver già trovato una nuova compagna della quale Laura non sa nulla, e per la quale anche lui sente grande ammirazione viste molte belle cose come la sua giovinezza e bellezza, la sua modernità, le novità che sta portandogli. In altre parole la presenza di questa nuova donna gli fa capire la cosa incommensurabile che aveva spinto Rosetta nel suo gesto apparentemente non ammissibile.

Arturo aggiunge che nei recenti incontri con Rosetta egli ne ha sentito un forte cambiamento, il rimpianto di lui e soprattutto l’amore per Laura ed il grande dispiacere per la brutta azione da lei commessa sotto l’influsso della passione improvvisa che l’aveva soffocata nei suoi sentimenti migliori ma tutto questo non cancellava affatto il grave gesto da lei commesso.

Bisogna notare che attualmente la situazione di Arturo è veramente complicata. Questa compagna gli crea una difficoltà in più iù convinto come è che Laura, con la sua astuzia innata, prima o poi riesca a scoprire che anch’egli ha una persona destinata a diventare per lei stessa quella nuova mamma che lei non vuole assolutamente.

UN FATTO GRAVE

Accade però un fatto grave. Arturo lamenta notevoli disturbi fisici. Trasferita la figlioletta dai nonni egli viene ricoverato d’urgenza all’ospedale dove viene riscontrata l’occlusione parziale di una coronaria il che impone un intervento urgente di inserimento di uno stent nella vena. Il ricovero ospedaliero per preparazione, operazione e quindi periodo di riabilitazione porta la durata per oltre un mese.

In tutto questo tempo si verifica un evento importante. La persona che con la massima cura lo segue in maniera ottimale è l’ex moglie Rosetta la quale non accenna per niente ad altri argomenti che non siano relativi all’intervento subito, alle regole da seguire a posteriori, a quello che sarà il suo stato di salute futuro. Per Arturo, il vedere accanto a sé sua moglie Rosetta è osservare con benevolenza un mondo nuovo che lui non avrebbe saputo immaginare.

Niente di grave : ad un tratto gli sembrava tutto normale: egli era ammalato ed aveva, come una volta, Laura dai nonni e la sua diletta moglie lí accanto al suo letto come sempre ad accudirlo con premura, con affetto. Ogni tanto veniva a trovarlo all’ospedale la figlioletta Laura ed era un incanto veder madre e figlia abbracciarsi e ripetere tutto il bene che si vogliono. Per Arturo, reduce da grandi preoccupazioni per la salute, sembrava tutto normale. Gli sembra di aver sempre avuto vicino a sé Rosetta così gentile e premurosa.

TORNA LA FELICITA’

La dismissione dall’ospedale vede tre persone felici darsi la mano e sono prima di tutto Laura felicissima, posta in mezzo ai due genitori ad ambedue i quali tiene la mano.

La situazione per Arturo è splendida. Vede sua figlia di una felicità incontenibile, sua moglie Rosetta che gli fa un sorriso che, senza che sia pronunciata una sola parola, dice tutto. Con quello sguardo spiega che è amaramente pentita dell’errore commesso, che è stato evento talmente eccezionale ed incredibile da non poter verificarsi mai più, che pertanto lei si comporterà sempre, sempre bene, che si sforzerà dessere sempre una brava moglie ed affettuosa mamma.

A quel punto Laura lascia per un momento le mani dei genitori e corre verso una siepe dove preleva due foglioline e ne offre una per ciascuno dei genitori e dice loro: il mio regalo a ricordo del piú bel giorno che abbia mai passato.