LA RAPPRESENTAZIONE DEI VALORI DI VITA PRATICA – MEGLIO NUMERICA O GRAFICA?

Necessario innanzitutto chiarire la differenza che sussiste tra due vocaboli oggi molto usati: informatica ed analogica. Il primo termine indica il processo che favorisce l’accesso ai benefici della tecnologia dell’informazione e della comunicazione (ICT) da parte di tutte le persone ed il riuso, i trasporti intelligenti, i dati aperti, l’inclusione digitale e l’accessibilità alle banche dati. I risultati possono essere presentati in molte forme ma quello che domina è quella numerico essendo scopo precipuo della tecnica informatica arrivare a definire il valore numerico finale delle questioni. Al contrario l’analogica è una grandezza che varia con continuità ma non è affatto rappresentata da un valore numerico.
L’oggetto della presente nota si focalizza sulla opportunità di continuare, come si faceva un tempo, ad utilizzare l’analogica nonostante siano evidenti io grandi vantaggi dell’informatica per mezzo della quale si possono benissimo creare delle rappresentazioni grafiche degli elementi numerici determinati, come detto, tramite l’informatica.
L’esempio più eclatante è senza dubbio quello dell’orologio. Ai nostri giorni la determinazione e la visualizzazione del tempo che scorre non ha più luogo con sistemi meccanici regolati da bilancieri o da pendoli bensì basati sulla frequenza di vibrazione di particolari elementi che forniscono risultati esatti che possono, come già detto, essere presentati in mille modi ma quello che sta prepotentemente dominando è quello numerico, come risulta dalla figura allegata di un moderno orologio da polso .

La stessa rappresentazione temporale effettuata con il metodo tradizionale detto analogico da un orologio anch’esso moderno sarebbe la seguente

La percezione dell’ora esatta risulta completamente diversa nei due casi. Risalta senza dubbio che nel secondo caso chi guarda l’orologio tradizionale consistente nella rappresentazione grafica dell’orologio da polso, percepisce immediatamente che si trova qualche minuto prima delle 11 antimeridiane mentre chi legge il numero di rappresentazione numerica del primo orologio deve ragionare e trasformare il 10,58 letto, in un qualcosa di completamente nuovo. Non stiamo parlando di lingotti da contare o da quintali di patate ma nel fattore tempo. Subito dopo bisogna ricordare che un’ora è fatta di 60 minuti per arrivare infine a sapere che il minuto 58^ è molto prossimo al 60 il quale a sua volta corrisponde alle ore 11. In conclusione la lettura dell’informatica costringe il cervello ad eseguire una serie di considerazioni che il metodo analogico evita totalmente fornendo una immagine grafica molto chiara della situazione temporale del momento in osservazione dimostrando che è la rappresentazione grafica senza dubbio ila più conveniente .


La rappresentazione grafica rispetto a quella numerica anche se questa fosse effettuata a tabelle, evidenzia visivamente molto bene i fenomeni in corso. A titolo di esempio si riporta il grafico mese per mese della disponibilità internet indicata con linea rossa facendo rilevare come ad ogni inizio di mese venga effettuata la ricarica riportando la disponibilità al massimo e cioè a tre mentre lungo lo svolgersi delle giornate viene evidenziato l’andamento della disponibilità internet che risulta di immediata comprensione.

interessante anche notare che (vedasi la linea tratteggiata in colore blu) in
qualunque giornata si possa verificare le previsione dei consumi nella parte restante del mese.


La conclusione delle nota è una sollecitazione a mantenere la rappresentazione grafica degli eventi da controllare contravvenendo in parte alle consuetudini derivate dall’informatica dove si tende a usare quella numerica molto precisa ma meno immediata per il cervello umano che le cui caratteristiche sono comunque rimaste quelle immutate di un tempo anche se diventate fertili apprezzatrici dell’informatica.