I LIMITI UMANI DI STUDIO DELL’UNIVERSO

Io mi diletto a leggere libri sul progresso scientifico che mi appassionando molto. Nel libro che sto ora leggendo intitolato “la prima alba del cosmo” si leggono delle pagine veramente affascinanti che incantano il lettore. Vorrei però fermarmi qui su un argomento che sembra futile e che consiste nei due limiti massimo e minimo di grandezza fisica dell’universo entro il quale può oggi vagare la scienza . Per rendersi conto del mio stupore ricopio pari pari la descrizione di questi due limiti .

Eccola

“L’infinitamente piccolo, che in termini pratici significa un miliardesimo di miliardesimo di metro, o l’infinitamente grande, che vuol dire la distanza percorsa dalla luce in alcune decine di miliardi di anni, sono i limiti sperimentali con cui ci confrontiamo oggi in fisica e in astrofisica. Anche se nel complesso abbiamo a che fare con più di quaranta ordini di grandezza (moltiplicate per dieci un numero e avrete un ordine di grandezza superiore), tra gli estremi delle dimensioni che possiamo studiare, siamo in ogni caso ben lontani dall’infinito a cui ci ha abituato la matematica. Lo stesso accade per i limiti nelle misure di altre grandezze fisiche, come il tempo e l’energia. Confini della conoscenza che cerchiamo di superare per vedere che cosa accade oltre, come si comporta la natura una volta oltrepassate queste frontiere, se le leggi che abbiamo dedotto al di qua delle colonne d’Ercole valgano pure al di là. “

Esaminando a fondo la descrizione dei due limiti si capisce come essi comprendano una fetta immensa dell’universo. Ma il mio stupore totale è nato quando ho letto che attualmente si cerca di studiare quello che accade al di la di essi. Ecco queste parole instillano in mè una impressione veramente indescrivibile e inimmaginabile.

Non so se il lettore di queste righe abbi la mia stessa sensazione. Lo ribadisco . Una volta che si è riusciti a definire la più piccola parte che si possa immaginare di questo universo e che corrisponderebbe ad un miliardesimo di miliardesimo di un metro ed allo stesso tempo quella più grande definita come la da distanza percorsa dalla luce in alcune decine di miliardi di anni, ecco io dico una volta definiti questi due dati come si può pensare di andare a studiare qualcosa che è ancora più piccolo del primo oppure ancora più grande del secondo? Ecco questo per mè è una cosa inconcepibile ma che invece si sta effettivamente studiando.