CASA MIA

LA VENDETTA DELLA NATURA CHE UMILIA E POI DIFENDE L’UOMO CHE SI CREDEVA INFALLIBILE

Essere obbligati a stare a casa per settimane settimane senza mai uscirne è senza dubbio un sacrificio ma poi presenta anche dei meriti strepitosi. Io, senza questa parentesi dolorosissima, devo ammettere che avevo un’idea errata di cosa rappresenta veramente la mia casa nel mentre sono riuscito a capire a fondo gli avvenimenti tragici in genere sulla base di quello veramente imprevedibile che stiamo vivendo ora. lo, senza questa parentesi dolorosissima, devo ammettere che avevo un’idea errata di cosa rappresentasse veramente la mia casa. Prima d’ora questi quattro muri erano solo un mezzo, graditissimo, per viverci, per mettervi su una famiglia, per far compagnia reciproca tra marito e moglie, per crescervi dei figli e per vederli alla fine volar via con le proprie ali. In questi giorni è una cosa completamente diversa. È diventata un rifugio, una difesa da attacchi esterni di una gravità dapprima inimmaginabile. Ora quei muri mi difendono anzi sono la sola arma èpetr difendermi non esistendo niente altro in grado di farlo. Questo nemico chiamato corona virus è invincibile non sussistendo nessun antidoto atto a farci guarire. Quando verrà trovata la medicina efficiente sarà passato un tempo lunghissimo: si parla di almeno un anno necessario per trovare il vaccino valido e per la sua sperimentazione che deve dimostrare che non sussistano danni di altro genere sul fisico della persona che lo riceve. In questo intermezzo abbiamo solo la casa a difenderci ed assolutamente niente altro.
Finisco questa nota rilevando una doppia e contrapposta dimostrazione. Da una parte è chiaramente entrata in noi l’idea della potenza straordinaria, impensabile di questi quattro muri dinquesta fortezza invalicabile.
Dall’altra parte ci ha fatto provare una immensa delusione. Mai io avrei immaginato che potesse arrivare come ai tempi della peste dei promessi sposi un’epidemia in grado di infettare il mondo intero senza che nessun studioso di una qualunque delle aree del mondo colpite fosse in grado di trovare un antidoto valido.
Concludo affermando che è stata madre natura a voler darci una lezione solenne. Prima di tutto farci capire che siamo nulla: basta un suo soffio di vento e tutta la nostra conoscenza è annullata. In secondo luogo convincerci che solo lei con i suoi mattoni ci può difenderci se lo vuole. Di altri rimedi oggi come oggi non si sa nulla, proprio nulla .